NAGISING AKO SA KALABOG SA BABA KAYA NA PA BANGON AKO AT DAHAN - DAHAN SUMILIP SA BABA NAKITA KO DOON ANG MGA LALAKING NAKAITIM AT MAY DALA SILANG MGA BARIL KAYA BIGLA NA LANG AKO NAPAHAKBANG PAATRAS DAHIL SA TAKOT I FORCED NOT TO SHOUT EVEN IF MY HEART WAS BEATING SO FAST. ANG DALAWA SA KANILA AY NAKATUTOK ANG BARIL KILA MOMMY AT DADDY KAYA MASLALO AKUNG KINABAHAN SA SUSUNO NA MANGYAYARI . " IBIBIGAY NYO BA ANG PWESTO NYO O GUSTO NYO NA MAKITA SI KAMATAYAN" SAAD NG LALAKING PARANG KANANG KAMAY NG BOSS. BIGLA NA MANG NANLISIK ANG MATA NI DADDY AT LAKAS LOOB SINABING "KAHIT ANONG MANGYARI HINDI MAPAPASAU ANG AMING PINAGHIRAPAN " DAHIL SA SINABI NI DAD NAKATANGGAP SYA NG ISANG MALAKAS NA SUNTOK SA BOSS NILA KAYA BIGLA NA LANG AKO NA PASIGAW " NO DAD PLEASE STOP" AT LAHAT NG ATENSYON NILA AY NAPUNTA SA AKIN. AT SUMILAY ANG NAKAKATAKOT NA NGISI NG BOSS AT BIGLA AKUNG KINILABUTAN AKO NG DAHIL DOON "OH NANDITO PLA ANG ANAK NYO PARA MAKITA NYA KUNG PAANOKAU MAMATAY WHAHHAHA" PARANG BALIW NAMAN TO "PLEASE WAG ANG ANAK NAMIM KAMI NALANG" SABI NI MOM KAYA BIGLA NALANG UMUSBONG ANG GALIT AT PAGKAIRITA KO DAHIL SA SINABI NG BOOS AT SINABI NI MOM WLA SA PAMILYA NAMIN ANG NAGMAMAKAAWA. KAYA BIGLA NALANG AKO NASA BABA NA HINDI NILA NAMAMALAYAN KAYA MASLALONG GUMUHIT ANG AKING MATAMIS NA NGITI AT MAY HAWAK NA NG DAGGER AT ISA ISA SILANG PINUPUGUTAN NG ULO " I WANT MORE BLOOD" AT PINAGPATULOY ANG PAGPATAY SA KANILA NG ANG BOSS NALANG NILA ANG NATIRA ANG BIGLA KO NA LANG INANGAT ANG AKING ULO AT NAGULAT ITO SA NAKITA "YOU'RE EYES " BIGKAS NG BOSS KAHIT ALAM NYA NG MAMATAY SIYA " IT'S BEAUTIFUL I'M A RIGHT" AT HINDI NA NAMALAYAN NG BOSS NA MAYSAKSAK NA SYA SA PUSO AT MAY LUMALABAS NA DUGO SA BIBIG NYA HINDI PA NAKUNTENTO ANG DALAGA AT PINUGUTAN PA ITO NG ULO BAGO MAWALAN NG BUHAY ANG BOSS NARINIG NYA PA ANG HULING SALITANG BINIGKAS NG BABAE " PAKE HI NALANG AKO KAY LUCIFER " NABIGLA NALANGANG MAG-ASAWA SA GINAWA NG KANILANG ANAK HINDI INAASAHAN NG DALAWA ANG BINIGKAS NG DALAGA BAGO MAWALAN NG MALAY "IM SORRY MOM DAD " BIGLA KO NALANG MINULAT ANG AKING MATA AT HINGAL NA HINGAL NA NAPAUPO SA HIGAAN IT'S BEEN A YEARS PERO DI KO PARIN MALIMUTAN ANG AKING MASAMA PANAGINIP NAPILIT KUNG BINABAON SA HUKAY. I'M DEMONICA LUNA NIGHTMARE LEE AND WELCOME TO MY HELL LIFE .
Ilse had just turned 18, and it was time for her to start her training at the all-mages school, Landervous Academy. She and her younger brother, Isias was brought up by their parents in the capital of the Lumanis Kingdom. Both of her parents were very strong mages, and they worked for the king himself as healers. All mages got their powers along with their Shifting Animal at age 15, which of course was a big event. Most mages got regular animals, but a few were blessed, by the Sun-Goddess, with rare and mythical creatures instead.. Ilse had always been quite popular amongst other her age, mostly because of her kind heart and easygoing personality, but also because of her looks. She had long, curly, golden hair, ice-blue eyes, long, full eyelashes and a bright smile with full lips. However, that did not help her much when she turned 15 and her shifting animal turned out to be a mythical creature! The Kingdom had not had one in almost 400 years, as they were very rare, and the King himself was over the moon when he found out the news - not only was Ilse gifted with a mythical creature as her shifting animal, the creature was none other than a Phoenix! Phoenixes are extremely powerful creatures, and excellent in battle, as their element is fire. Ilse and her parents were shocked at first, as her parents’ shifting animals were otters with water as their element, and so they had imagined something similar for Ilse.. From the moment it got out that she was a phoenix, her friends started to cut her out and ignore her, which crushed her at first. Now, 3 years later, she had accepted being the odd one out, and was looking forward to starting at the all-mages Academy, at least no-one would know her there, and she could get a fresh start, possibly even make some new friends.. All goes well at the Academy, and she’s making friends, until one day, when she meets HIM, the Dragon Prince..
“La bottega dei santi era la penultima della piccola via bassa e oscura, che sinuosamente lega la piazza grande di santa Maria la Nova alla piazzetta di santa Maria dell’Aiuto: e godeva un po’ d’aria, un po’ di luce, sol perché, dirimpetto ad essa, le antiche e brune case del vecchio quartiere popolare cessavano e poco indietro si ergeva la chiesa della Madonna dell’Aiuto, avente, accanto, il portoncino della sua Congregazione di Spirito. La bottega rozza e sguarnita, aveva una insegna di legno dipinto, scolorita dalla pioggia, dalla umidità costante della piccola via; vi si leggevano, appena, un nome e un cognome: Domenico Maresca.” Inizia così “Storia di due anime” di Matilde Serao, pubblicato nel 1904, breve, intenso e struggente romanzo sull’illusione dell’amore. L’autrice Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927), scrittrice e giornalista, è stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.
Sono gli anni della Belle Époque. Cesare Dias, un signorotto napoletano dal carattere egoista, cinico e distaccato, sposa la bella e malinconica Anna, che lo ama profondamente, ma presto la tradisce con la sorella di lei, Laura, prendendosi gioco di Anna e delle sue sofferenze. Dopo avere scoperto il tradimento del marito, Anna si toglie la vita. Cesare non riesce a dimenticare e a perdonare se stesso e la propria amante, che dopo averlo perseguitato con la sua passione ossessiva, lo obbliga a sposarla, costringendolo a un matrimonio infelice. Ma un giorno, a Firenze, Cesare intravede in una carrozza una donna identica in tutto e per tutto ad Anna. È Hermione, duchessa di Cleveland, donna bellissima, colta, libera e sfuggente. Ma Hermione è davvero Hermione? La sua presenza, come uno spettro emerso dal regno dell’oltretomba, si aggira tra i personaggi del romanzo con il suo fascino ambiguo e misterioso, tormentandoli con un interrogativo fatale: è possibile che una creatura ormai scomparsa ritorni su questa Terra per ottenere vendetta o per trovare la pace e il riscatto dalle sofferenze che ebbe in vita? Matilde Serao, con la sua scrittura intrisa di sfumature decadenti e d’impronta dannunziana, trasferisce le atmosfere nordiche del romanzo gotico in ambito mediterraneo, entro una Napoli e una Firenze tanto solari e aristocratiche, quanto dominate dal fascino del mistero e della morte. Una narrazione che ancora oggi è in grado di affascinare e rapire con le sue atmosfere stupende e lussureggianti di stampo ottocentesco e tardo romantico.
«Il popolo napoletano, che è sobrio, non si corrompe per l’acquavite, non muore di delirium tremens; esso si corrompe e muore pel lotto. Il lotto è l’acquavite di Napoli.» (Matilde Serao, 1884) "Il paese di cuccagna" è un romanzo della scrittrice partenopea di adozione Matilde Serao, dapprima apparso a puntate nel 1890 sul quotidiano Il Mattino, e successivamente pubblicato nel 1891 dall’editore Treves di Milano. Il romanzo è suddiviso in venti capitoli che rappresentano una vera e propria denuncia della rovina morale e sociale della città di Napoli, perseguitata dal gioco del lotto. Attraverso le vicende di varie figure di ogni estrazione sociale, si assiste settimana dopo settimana alla caduta di intere famiglie prede del miraggio implacabile dell’ottenimento di una vincita milionaria al gioco d’azzardo. Il paese di cuccagna è un grande affresco del capoluogo campano, immortalato alla fine dell’’800, con cui Matilde Serao continua e completa il percorso iniziato con "Il ventre di Napoli" e proseguito con "Terno secco". Matilde Serao (Patrasso, 14 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Corriere di Roma, esperienza successivamente ripetuta con Il Mattino e Il Giorno. Negli anni venti fu candidata sei volte, senza mai ottenerlo, al Premio Nobel per la Letteratura.
Un romanzo di straordinaria attualità, definito da Benedetto Croce "il romanzo del giornalismo italiano". Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino .
The most prominent imaginative writer of the latest generation in Italy is a woman. What little is known of the private life of Matilde Serao adds, as forcibly as what may be divined from the tenour and material of her books, to the impression that every student of literary history must have formed of the difficulties which hem in the intellectual development of an ambitious girl. Without unusual neglect, unusual misfortune, it seems impossible for a woman to arrive at that experience which is essential to the production of work which shall be able to compete with the work of the best men. It is known that the elements of hardship and enforced adventure have not been absent from the career of the distinguished Italian novelist. Madame Serao has learned in the fierce school of privation what she teaches to us with so much beauty and passion in her stories.
La vita romana tra mondanità e politica nel clima postunitario, uno dei romanzi più belli e ispirati di Matilde Serao. Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.
"Nel paese di Gesù" è il diario di viaggio della giornalista e scrittrice italiana Matilde Serao (Patrasso, 1856 – Napoli, 1927), composto in Palestina nel 1893 e pubblicato nel 1899. La scrittrice accompagna il lettore ad esplorare il fascino dell’Egitto e a respirare la spiritualità della Palestina, tra l"esperienza profana tipica del turista e quella mistico-rivelativa propria del pellegrino che cerca l’incontro con l’anima del paese e della popolazione locale. La solenne curiosità che muove e accompagna i passi della Serao è il desiderio di scoprire e cogliere fino in fondo «l’anima di quella Terra Santa, che ha visto Iddio, e ne ha udito la voce». Introduzione a cura di Roberto Marinaccio Roberto Marinaccio (Gaeta, 1982) è dottorando in missiologia presso la Pontificia Università Urbaniana. Si occupa di studi religiosi, teologia delle religioni e del rapporto tra il cristianesimo, le culture e le religioni locali. Dal 2011 al 2013 ha vissuto a Taiwan dove ha svolto attività di studio presso l’Università Cattolica Fu Jen di Taipei e ricerche sul campo interessandosi delle religioni cinesi.
Napoli, 1880. Due giovani sorelle, Anna e Clara Acquaviva, di nobile famiglia, orfane, sono affidate alla tutela di un nobile napoletano, amico di casa. Anna, la più giovane delle due, di temperamento sensibile e irrequieto, presto si innamora del tutore... L’autrice Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.
"Gli amanti", pubblicato per la prima volta nel 1894, è una raccolta di 12 "affreschi" dal forte simbolismo, e dalla grande atmosfera evocativa. L"IMPERFETTO AMANTE L"IMPERFETTO AMANTE IL PERFETTO AMANTE IL PERFETTISSIMO AMANTE IL VIALE DEGLI OLEANDRI NELLA VIA LA VESTE DI CRESPO UN SUICIDIO IL CONVENGO L"INELUTTABILE IL SEGRETO L"ULTIMA LETTERA Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.
Espulsa dal convento di clausura del suor Orsola Benincasa a causa di una legge statale, suor Giovanna, quasi sessantenne, è costretta a reintegrarsi “nel mondo” dopo circa quarant’anni di vita claustrale. Semplice e ingenua, sperimenta così povertà e umiliazioni, tra personaggi che vivono di espedienti, egoismi e furberie, nel ventre di una Napoli superbamente sordida, quanto pittoresca e indimenticabile. Romanzo dalle atmosfere quasi checoviane, ispirato a fatti realmente accaduti, "Suor Giovanna della Croce" è sicuramente una delle opere più commoventi e poetiche di Matilde Serao. MATILDE SERAO: Scrittrice, giornalista e imprenditrice, Matilde Serao nacque a Patrasso, in Grecia, nel 1856. È nota per essere stata la prima donna ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino (1891), ancora oggi il maggiore quotidiano di Napoli. Nel 1904 fondò Il Giorno, che diresse fino alla morte, avvenuta a Napoli nel 1927. Nel 1926 aveava ricevuto la candidatura a premio Nobel per la Letteratura, che fu poi assegnato a Grazia Deledda. Fu narratrice e romanziera estremamente prolifica, con oltre settanta opere al suo attivo. Tra queste ricordiamo: Il ventre di Napoli (1884), Il paese di cuccagna (1891), Suor Giovanna della Croce (1901), La virtù di Checchina (1906).
Qualcosa, una voce, ha conquistato immediatamente il cuore di Paolo. Un sentimento totale e irrinunciabile. E Diana è un amore senza soluzione. L'uomo è destinato a pensare a lei notte e giorno, quasi annichilito dal desiderio di incontrarla e di poterla amare. Il ricordo, una invincibile nostalgia non fanno altro che ravvivare le sue speranze. Per questo affida tutti i suoi sogni e la sue confidenze a un fitto, appassionato epistolario, un vero e proprio romanzo d'amore che a poco a poco conquista e coinvolge i due protagonisti. Romanzo della scrittrice Matilde Serao, tra le poche grandi protagoniste del giornalismo italiano tra Ottocento e Novecento.
Vi era una volta una fanciulla — ohimè quante ve ne furono e quante ve ne sono! — una fanciulla che doveva pacificamente sposare un giovanotto. Costui era un bravo ragazzo, negoziante all’ingrosso di spirito e di zucchero; i suoi buoni amici dicevano che del primo non gliene rimaneva mai in deposito e del secondo troppo, volendo significare, con una ignobile freddura, che era buono e stupido. Viceversa, la fanciulla aveva un professore di lingua italiana che la dichiarava un ingegnaccio; ella leggeva romanzi e parti letterarie di giornali illetterati, assisteva a conferenze scientifiche, storiche e poetiche, spiegava sciarade, era immancabile alle prime rappresentazione, prendeva viva parte alle discussioni critiche ed inutili che ne scaturivano: insomma una fanciulla moderna, una fanciulla superiore. Qui si comprende che prima di diventar tale, il suo matrimonio col negoziante di zucchero e spirito poteva sembrar logico, ma giunta che fu la superiorità diventava una proposizione assurda; poichè ogni fanciulla superiore che si rispetta, deve sposare un uomo illustre o morire zitella. I genitori che amavano molto la loro figliola, si persuasero di questa profonda verità e licenziarono il fidanzato; egli pianse per un’ora, si disperò per tre giorni, fu malinconico per una settimana e finì per isposare la figliuola di un negoziante di legname. La storia non aggiunge se ebbero lunga prole, ma all’onesto lettore è lecito supporlo.
Racconti di donne, protagoniste ed eroine All"uscita dei racconti, la critica del tempo si espresse in questo modo: "tre classici racconti, di quelli che vi prendono e commuovono alla prima lettura, e poi reggono, e anzi crescono a un secondo esame, quando ne indagate il movimento proprio dell"arte". Ciò che accomuna i tre racconti proposti è innanzitutto la dimensione "corale", ossia la presenza del "vissuto" proprio di quella gente del popolo o di estrazione piccolo-borghese, che l"autrice attinge dalla vita reale similmente ai naturalisti e ai veristi. Da essa, a emergere sono le storie individuali, delineate con effetti differenti: quella "quasi umoristica" di Checchina, quella "patetica" di Terno secco e infine la vicenda "tragica" di O Giovannino o la morte. Protagoniste sono le donne, eroine a modo loro, in contrapposizione agli uomini, meno virtuosi per gli istinti maschili con cui la Serao li caratterizza. I racconti affascinano, ancora oggi, per la psicologia che ne determina il destino, non esente dall"influsso del contesto sociale di cui quei personaggi sono parte. Storie di donne, virtuose o vinte lo diranno i lettori. L"autrice: Prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino, Matilde Serao ebbe nel giornalismo il faro ispiratore della sua produzione letteraria. E" proprio dal giornalismo che Matilde impara a tratteggiare le storie che saranno inserite nei suoi racconti e romanzi. Racconta storie "vere", parla di donne e di come esse siano inserite nella vita sociale del tempo. Il periodo è quello verista e Matilde non è indifferente alle sollecitazioni che arrivano dal naturalismo francese. Matilde fu scrittrice infaticabile, non rinunciò mai alla scrittura e proprio mentre stava scrivendo l"ultimo articolo, la colse un infarto, a Napoli, il 25 luglio 1927.
La storia bellissima e struggente di Suor Giovanna della Croce, al secolo Luisa Bevilacqua, costretta a lasciare il convento di Suor Orsola Benincasa in seguito alla legge Crispi (1890) che prevedeva la soppressione dei conventi di clausura. Matilde Serao (Patrasso, 7 marzo 1856 – Napoli, 25 luglio 1927) è stata una scrittrice e giornalista italiana. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino.
Il freddo e distaccato Cesare non ama sua moglie Anna. Non solo: la deride, non rispetta il profondo affetto che lei prova per lui. Il loro rapporto si trascina senza sussulti. Poi, Cesare, si innamora ricambiato di Laura, la giovane sorella della moglie. Ma Anna comprende ciò che sta succedendo. La sua sensibilità è duramente provata e si toglie la vita. Laura obbliga così Cesare a sposarlo ma il loro è un matrimonio votato all'infelicità e tormentato dal rimorso. Anche perché qualcosa di inquietante si insinua nella mente di Cesare. Anna, forse, non è morta... Capolavoro della scrittrice e giornalista Matilde Serao, da cui fu tratta una popolare fiction televisiva.
Si parte da una scelta e tutto cambia. La storia di una ragazzache si sentiva sbagliata, e ha deciso di stravolgere la sua vita. Così parte per l'ignoto, si lascia tutto alle spalle, tutto quello che conosceva lo abbandona per ricominciare a vivere. Durante questo suo viaggio la protagonista dovrà imparare a scegliere e a rinunciare, deve combattere le sue paure e soprattutto deve vincere sullo Sbaglio; la sua paura e restrizione, che la limita e la fa soffrire. Ma per vincere sullo Sbaglio deve imparare a conoscersi ed ad apprezzarsi, deve riuscire a fidarsi ed imparare a non aver paura di amare.
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